Voli per la Sicilia: Prezzi esorbitanti delle compagnie aeree, Musumeci interverrà?

Dal 3 giugno l’Italia entrerà in quella che potremmo definire una fase 2 e mezzo, con la possibilità, previa autocertificazione, di potersi spostare per “comprovati motivi” tra le regioni. La mobilità è sicuramente il fulcro per fare ripartire il paese dopo la quarantena generata dal Covid 19. Sicuramente saranno tanti a spostarsi da e per la Sicilia, con le compagnie aeree che hanno ristabilito il 50% delle tratte da Milano, Roma, Firenze, Bologna e gli altri grandi capoluoghi della penisola verso gli aereoporti di Catania e Palermo.

A fare una grande promozione è stata la compagnia di bandiera tricolore, Alitalia, con il classico slogan che incita alla ripartenza comune. Peccato che, collegandosi al sito, non si riescano a prenotare in alcuni siti, voli sino al 12 giugno, con i prezzi che solo per la tratta d’andata, ad esempio da Roma Fiumicino, superano i 200€, sino ad inizio luglio dove la curva tocca i 100€. Gli stessi prezzi esorbitanti, si possono osservare anche apponendo alla ricerca, altre tratte, sempre in direzione Sicilia.

Dunque sembra spontaneo chiedersi, in che modo il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, proverà a battersi per chiedere una riduzione dei costi di trasporto, dato che non è la prima volta che studenti, lavoratori e pendolari, si trovano davanti a richieste economiche così esose? L’alternativa di trasporto economica per antonomasia, sembra essere quella del treno, con Trenitalia che ha abbassato il costo dei biglietti; ma ovviamente vige un handicap importante, quello dell’assenza di treni veloci da Salerno in giù, con la tratta Roma Termini- Catania Centrale, che dura addirittura 9 ore, più di quanto si impieghi da Roma ad arrivare a New York con l’aereo.

Sperando quindi, nell’impegno delle istituzioni, si attende una presa di parte concreta, per non spingere la Sicilia ad un ulteriore “isolamento” forzato dagli eventi…speculativi.

ODa Sicrapress