Sci, Fontanarosa: “Felici per la ripartenza, peccato per gli impianti…”

Gioia infinita nel ritrovarsi e tanta voglia di ricominciare a fare sport insieme. Si respirava un’aria di festa questa mattina a Piano Vetore (Etna Sud), dove il Comitato Siculo della Fisi (Federazione Italiana Sport Invernali) ha inaugurato la ripartenza delle attività sciistiche in Sicilia. Alle 10.30 un centinaio di ragazzi delle squadre del Comitato, dei vari sci club e delle società regionali, accompagnati dalle loro famiglie, erano già riuniti nei pressi della scuola di sci di Fondo. Il presidente del Comitato Nuccio Fontanarosa ha ribadito l’importanza della ripartenza, ricordando che le attività saranno svolte nella massima sicurezza e nel rispetto dei protocolli sanitari previsti dalla Federazione. I responsabili delle commissioni di sci Alpino e di sci di Fondo hanno invece illustrato il programma estivo. Lo Skiroll è già cominciato, mentre dal 1° luglio ripartirà la preparazione atletica dello sci Alpino, che prevede la corsa ed altri esercizi fisici in vista degli allenamenti nei ghiacciai di Passo dello Stelvio in Trentino Alto Adige od altri. Sono state poi presentate le squadre di sci di Fondo, sci Alpino e Snowboard e sono state regalate T-shirt con il logo Fisi.
Presente anche il sindaco di Nicolosi Angelo Pulvirenti, che ha augurato a tutti buona fortuna, ricordando tuttavia la triste situazione degli impianti sciistici del versante Etna Sud. Questi dovrebbero restare chiusi anche il prossimo inverno, per il quarto anno consecutivo, visto che è ancora in corso un contenzioso con la società degli impianti. L’attività agonistica dunque dovrà svolgersi interamente sul versante Etna Nord, soprattutto nella zona di Piano Provenzana.

Questa situazione penalizzerà l’agonismo – ha dichiarato Fontanarosa – ci auguriamo che non sorgerà alcun problema con gli impianti di Etna Nord. La preparazione atletica? Potremo fruire del campo scuola di Nicolosi e aspettiamo che il comune di Catania ci autorizzi ad allenarci in quello di Picanello. Questi serviranno per la corsa ma ci prepareremo anche in montagna con almeno due o tre raduni settimanali.

Resta la questione trasferte. Per andare, ad esempio, a Passo dello Stelvio servirebbero almeno quattro pullmini per dieci ragazzi. Ciò per mantenere il distanziamento sociale ma con costi non indifferenti. La Fisi ha fatto uno sconto sulle affiliazioni di 550 euro a titolo di contributo. Anche il Coni ha aiutato i Comitati regionali con 1500 euro, che sono stati poi distribuiti alle commissioni sci Alpino e sci di Fondo. Aspettiamo anche le agevolazioni regionali. Spero che questi aiuti ci metteranno in condizione di affrontare le trasferte, l’unico reale problema in questo momento”.

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