Rider, firmato il contratto collettivo nazionale: 10 euro l’ora (più l’indennità)

Un nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro arriva finalmente tra le mani dei rider italiani. Dopo una vera e propria lotta per rivendicare più diritti e tutele per le migliaia di fattorini in bicicletta, AssoDelivery (cui fanno capo anche Deliveroo, Glovo, Just Eat, Social Food e Uber Eats) e il sindacato UGL sono riusciti a raggiungere questo grande traguardo che da oggi sarà a disposizione di tutti coloro che lavorano nel settore.

Un settore, quello del food delivery, certamente innovativo in Italia così come nel mondo, ma che soltanto nel nostro paese conta ben 500 addetti, oltre 30 mila rider e ulteriori 30 mila occupati nella filiera tra ristoratori e fornitori. Questo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, quindi, è un grande passo che si pone l’obiettivo di tutelare i rider che operano come lavoratori autonomi. Cosa prevede il Contratto? Rispecchiando le indicazioni del “decreto Rider”, approvato l’anno scorso per volontà del Ministero del Lavoro, il contratto include: – un compenso minimo pari a 10€/ora lavorata, indennità integrative;
indennità integrative del 10%, 15% e 20% nel caso di lavoro notturno, festività e maltempo;
incentivo orario di 7 euro, anche nel caso di assenza di proposte di lavoro, per i primi 4 mesi dall’apertura del servizio in una nuova città;
sistema premiale ogni 2000 consegne pari a 600€;
dotazioni di sicurezza a carico delle piattaforme (indumenti catarifrangenti, casco, ecc.);
assicurazione contro gli infortuni e danni contro terzi;
formazione (sicurezza stradale e nel trasporto di alimenti);
divieto di discriminazione, pari opportunità e tutela della privacy;
contrasto al caporalato e al lavoro irregolare;
diritti sindacali.

Così, per la prima volta in Europa, le tutele dei rider sono state messe nero su bianco, per un settore che secondo il Politecnico di Milano genererà quest’anno 750 milioni di fatturato aggiuntivo per il settore della ristorazione.

Da Sicrapress