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A due mesi dall’incontro presso l’Assessorato regionale della Salute a Palermo (foto sopra), gli impegni assunti per potenziare il servizio di emergenza nel distretto ionico sono rimasti completamente disattesi. La riapertura della postazione del 118 di Riposto rimane un miraggio. Nonostante l’impegno a riattivarla con uno stanziamento previsto di 107mila euro, la sede di via Roma rimane chiusa. A Mascali, invece, il mezzo di soccorso continua a operare senza medico a bordo, contrariamente a quanto concordato.  La paralisi burocratica preoccupa in vista dell’estate, quando l’afflusso turistico raddoppia la popolazione del distretto, aggravando i rischi legati a una viabilità già complessa.

La mancanza di presidi territoriali efficienti sovraccarica ulteriormente il pronto soccorso dell’ospedale Sant’Isidoro di Giarre, che già opera con personale sottodimensionato per gestire le emergenze dell’area.

E nel silenzio assordante dei sindaci, il primo cittadino giarrese Leo Cantarella, in qualità di presidente del comitato dei sindaci, ha espresso forte imbarazzo per lo stallo regionale. È previsto a breve un nuovo confronto tra i primi cittadini del distretto per programmare iniziative di protesta e sensibilizzazione qualora non arrivassero segnali immediati da Palermo. Ennesimo palliativo post pasquale che suona come una mortificante beffa.

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