Se qualcuno sperava in una sorpresa dorata dentro l’uovo di Pasqua dell’Amministrazione Cantarella, la realtà ha servito un boccone decisamente amaro. La notizia della richiesta di devoluzione di un mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti per 250 mila euro è stata sbandierata come la soluzione definitiva, la panacea per i mali cronici delle arterie cittadine. Peccato che, conti alla mano, quella cifra rappresenti poco più di una goccia in un oceano di necessità: una risposta quasi impercettibile di fronte a una rete stradale che cade a pezzi.
Ma il vero “regalo” pasquale — quello che l’Amministrazione avrebbe preferito tenere sotto il tavolo — è una nota al vetriolo del Comando di Polizia Locale, datata 26 marzo. Una missiva indirizzata al sindaco e all’assessore Patanè che descrive un quadro di ordinaria follia e pericolo imminente.
Il documento della Polizia Locale è un atto d’accusa formale e gravissimo. Secondo quanto segnalato, l’Ufficio di Manutenzione e Segnaletica sarebbe diventato una sorta di “entità astratta”: irreperibile fuori dagli orari di servizio e, cosa ancor più grave, spesso latitante anche durante le ore di ufficio.
“Se chiamati a intervenire in orario di ufficio, non solo non rispondono al telefono, ma si rendono completamente irreperibili”, si legge nella nota.
Il risultato? Disservizi pesanti e un rischio costante per l’incolumità dei cittadini. Le strade non sono più percorsi urbani, ma campi minati fatti di botole divelte, caditoie sprofondate (che nella fretta della missiva diventano “graditoie”, ma il senso del pericolo non muta con l’errore ortografico, peraltro ripetuto nella missiva) e voragini che attendono solo il prossimo malcapitato.
Il paradosso tocca l’apice quando si parla di gestione dei sinistri. Con un ufficio manutenzione che non risponde e una segnaletica fantasma, la Polizia Locale — già falcidiata da un organico ridotto all’osso — è costretta a un compito umiliante quanto assurdo: “piantonare” le buche.
“Ripetutamente l’Ufficio di Manutenzione e Segnaletica non è rintracciabile fuori dagli orari di reperibilità, causando disservizi non indifferenti e mettendo in serio pericolo l’incolumità della popolazione. Nello specifico – si legge nella segnalazione del Comando di Polizia locale – a causa delle innumerevoli buche presenti sul manto stradale, botole divelte, caditoie sprofondate, se chiamati a ad intervenire in orario di ufficio, non solo non rispondono al telefono, ma si rendono completamente irreperibili. La Polizia locale chiamata ad intervenire a seguito di sinistri stradali causati dal manto stradale non a norma, si trova costretta a “piantonare” buche, botole e caditoie, facendo le veci di segnaletica umana, sottraendo unità, peraltro già sotto organico, alle attività di controllo e pronto intervento tipiche degli organi di polizia. Si declina ogni responsabilità”.
La conclusione della nota non lascia spazio a interpretazioni: “Si declina ogni responsabilità”. È il segnale di una rottura profonda, un grido d’allarme formale con cui il Comando mette le mani avanti di fronte a possibili (e probabili) tragedie future causate da un manto stradale non a norma.
Di fronte a questo scenario, l’Amministrazione è sprofondata nel più totale silenzio. Nessuna replica, nessuna strategia operativa, solo l’illusione ottica di quei 250 mila euro che dovrebbero “aggiustare tutto”. Quello che resta ai cittadini è un uovo di Pasqua gigantesco ma fragilissimo: una crosta di annunci che, una volta rotta, rivela solo il vuoto pneumatico di una gestione che sembra aver perso la bussola, lasciando la Polizia Locale a fare da guardia alle macerie.
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