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Si sblocca finalmente la situazione di stallo che interessava il primo bacino del porto di Riposto. È di questa mattina la notizia dell’imminente avvio degli interventi di rimozione delle cosiddette “opere morte”, tra cui ponteggi e detriti, che da tempo giacevano nell’area compromettendone il decoro e la piena funzionalità.

La mattinata di oggi segna un passaggio cruciale con una ricognizione preparatoria volta a definire il cronoprogramma dei lavori. Al sopralluogo hanno preso parte i rappresentanti del Dipartimento Infrastrutture della Regione Siciliana, incaricati della programmazione degli interventi tecnici e i rappresentanti legali della ditta appaltatrice.

Elemento determinante per lo sblocco del cantiere è il formale dissequestro dell’area, ufficializzato durante l’incontro e la consegna dei lavori. Al sopralluogo ha partecipato il Comandante del Circomare di Riposto, il Tenente di Vascello Arturo Laudato, l’amministrazione comunale e i rappresentanti del dipartimento Pesca della Regione.

Il temporaneo dissequestro del sito, subordinato all’esecuzione della bonifica, rappresenta l’atto formale preliminare per la messa in sicurezza del primo bacino e – ove possibile, attraverso mirati interventi preliminari voluti dal dipartimento Pesca – la possibilità di offrire un rifugio ai pescatori per via della parziale inagibilta del molo foraneo. Con la consegna dei lavori alla ditta appaltatrice (preventivati almeno 60 giorni) a breve tutti i materiali verranno trasferiti – si apprende dal Circomare – in località Archi, in un’area individuata dal Comune per lo stoccaggio temporaneo dei manufatti.

L’evolversi della vicenda è stato seguito con attenzione dal deputato regionale del MPA, Santo Primavera, che, stamane partecipando alla ricognizione, ha espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto. Primavera ha sottolineato come la rimozione dei detriti e il ripristino del decoro nel primo bacino siano “obiettivi prioritari per restituire alla cittadinanza, si spera in tempi brevi, e agli operatori portuali uno spazio sicuro e fruibile”.

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