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VERSO l’AGENDA 2030 DELLA SCLEROSI MULTIPLA E PATOLOGIE CORRELATE

Da Catania parte la prima tappa di incontri di AISM in Italia per ascoltare i bisogni di chi vive ogni giorno le difficoltà del territorio legate alla sclerosi multipla e patologie correlate

CATANIA – In Sicilia sono oltre 11.500 le persone che convivono con la sclerosi multipla, una malattia cronica e complessa che richiede presa in carico continuativa, servizi integrati e supporto costante. Per molte di loro, soprattutto nelle aree più periferiche, può essere difficile accedere alla riabilitazione, al supporto psicologico o ai servizi socio-sanitari.

Secondo il Barometro SM 2025, il 78% delle persone con sclerosi multipla in Italia ha almeno un bisogno insoddisfatto, mentre oltre 14.000 rientrano nel gruppo definito “Hard to Reach”, persone che il sistema sanitario e sociale intercetta con maggiore difficoltà.

È da queste evidenze che prende il via il ciclo di incontri promosso da AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla – che toccherà tutta Italia partendo dalla Sicilia domenica 1 marzo alle ore 10.00 al NH Parco degli Aragonesi Hotel, Zona Playa a Catania.

Questa iniziativa nasce per raccogliere direttamente dai territori bisogni, esperienze e proposte concrete che confluiranno nell’Agenda 2030, il documento strategico che AISM presenterà alle istituzioni il 30 maggio in occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla.

In Sicilia le criticità più segnalate riguardano l’accesso alla riabilitazione ed i tempi di attesa soprattutto per le risonanze magnetiche, che servirebbero dedicate in ogni centro clinico. Ma  maggiore attenzione è necessaria anche nel miglioramento dell’organizzazione operativa dei centri clinici per la sclerosi multipla, spesso carenti di organico e spazi adeguatidichiara Angelo La Via, Consigliere Nazionale AISM, referente per la Sicilia.  

Dopo Catania, l’iniziativa toccherà altre 14 città italiane. Non un calendario di convegni, ma un percorso strutturato di ascolto per raccogliere le esigenze delle comunità e tradurle nelle proposte concrete che impegneranno il Movimento della SM e delle patologie correlate per i prossimi cinque anni, fino al 2030.

Partiamo dalla Sicilia per ascoltare le persone e capire dove il sistema funziona e dove servono interventi più incisivi e mirati. L’Agenda 2030, che rappresenta il nostro piano di sviluppo sostenibile, deve essere il risultato di questo ascolto e di questo lavoro sul campo. L’Agenda 2030 deve nascere dall’esperienza concreta di chi vive ogni giorno la sclerosi multipla” conclude Angelo La Via.

L’incontro è aperto alle persone con sclerosi multipla e patologie correlate – come neuromielite ottica (NMOSD) e MOGAD – ai familiari, caregiver, operatori, volontari e a tutti i cittadini interessati. Chiunque voglia portare la propria esperienza, proposta o punto di vista è invitato a partecipare.

La partecipazione è libera. È gradita conferma al seguente link.
Agenda della SM e patologie correlate 2030 – Compila modulo

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