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Poteva essere una strage di proporzioni ancora più vaste quella consumatasi stamane, poco dopo le 11:30, nel cuore di Giarre. Un violento incendio è divampato al secondo piano di una palazzina in corso Matteotti, trasformando in pochi minuti l’edificio in una trappola di fumo e fiamme.

Il rogo ha devastato l’appartamento del secondo piano, sprigionando una fitta coltre di fumo nero che ha risalito rapidamente i condotti e le scale dello stabile. Il bilancio parla di dieci persone intossicate, trasportate d’urgenza in ospedale per aver inalato i fumi della combustione. Tra loro anche una neonata di soli due mesi, prontamente soccorsa dal personale del 118.

L’intervento massiccio dei Vigili del Fuoco ha permesso di circoscrivere le fiamme, ma i danni strutturali sono apparsi subito gravissimi. Il calore sprigionato ha compromesso la stabilità del solaio e degli impianti, costringendo i tecnici a dichiarare l’inagibilità dell’intero edificio. Decine di famiglie sono state evacuate e si trovano ora senza un tetto, in attesa di verifiche più approfondite sulla sicurezza del palazzo.

Nell’appartamento dove si è originato il rogo sono morti un cane meticcio e dieci gatti domestici. Molti dei felini sono stati trovati privi di vita all’interno dei loro trasportini: gli animali, chiusi nelle gabbie da viaggio, non hanno avuto alcuna possibilità di scappare o cercare riparo, morendo asfissiati o arsi vivi. “Non si esclude la possibilità di procedere per l’ipotesi di maltrattamento di animali”, ha dichiarato fermamente l’ispettore sanitario Giuseppe Calà al termine del sopralluogo.

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