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Il Comitato della zona ionico – etnea a difesa e per il potenziamento   dell’ospedale di Giarre e dei Servizi sanitari del territorio, qualche giorno fa ha ricevuto dal sindaco di Giarre la nota di convocazione dell’Assessorato alla Salute per il 10 febbraio, in merito   alla soppressione di alcuni servizi sanitari sul territorio: il medico della postazione dell’ambulanza di Mascali e l’intera postazione dell’ambulanza di Riposto. La scelta di sopprimere i servizi, tra l’altro, è stata effettuata senza un confronto con il territorio. 

Dalla stampa il Comitato ha appreso che durante l’incontro i sindaci presenti sono stati rassicurati sul ripristino dei sopracitati servizi.

Le quasi cento associazioni che costituiscono il Comitato, seppure non invitate, considerano di avere contribuito allo strappo dell’impegno regionale, anche se si canterà vittoria all’esecuzione di quanto dichiarato. 

 In questi mesi il Comitato, costituendo una forza sociale, autonomamente si è mobilitato con iniziative di piazze nei comuni della zona, con missive all’Assessorato alla Salute e con iniziative congiunte al Comitato dei Sindaci del distretto.

Lo stesso Comitato , con rammarico e non con polemica ,  rileva come al contempo le istituzioni espellono dal loro panorama di interlocuzione la società civile, come corpo estraneo alla conduzione e alla gestione della res pubblica. Basta pensare che il Comitato è ancora in attesa di risposta, negativa o positiva, del Direttore Generale per un incontro su questo territorio. Il clima di freddezza è già stato colto dal Comitato, invitato oltre sei mesi fa   dal sindaco Ignazio Puglisi e da alcuni sindaci del distretto ad un incontro con il Direttore Generale.

Il clima tra istituzioni e società civile è peggiorato rispetto a quando il direttore generale della Azienda Sanitaria, dott. Giuseppe Stancanelli, nel luglio del 2000 si recò personalmente presso la sede della Confcommercio di Giarre per incontrare le associazioni in merito alla nuova sede dell’ospedale. E più recentemente nel 2022 un dirigente ASL del comparto Materno infantile ha inviato alle associazione un riscontro ad una nota delle associazioni, di questa zona, con cui si chiedevamo chiarimenti sull’applicazione della lella 194, legge sull’aborto. La nota era stata inviata al Direttore Generale che ha predisposto la risposta. 

Nonostante quanto sopra descritto, Il Comitato in attesa del ripristino dei due sopracitati servizi, continuerà il suo impegno, in particolare sulla riattivazione del servizio MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), che da un anno è stato soppresso senza nessuna spiegazione. Il servizio era attivo due giorni a settimana, martedì e giovedì mattina nel PTA di Giarre, presso la sede dell’ex INAM e rappresentava sia per quantità, con oltre ottanta prestazioni mensili, sia per qualità, un’attività valida e funzionale. Tale disservizio è   stato segnalato da questo Comitato alla direzione ASP con una nota pec, che risulta accettata il 9 dicembre 2025. 

Il Comitato, altresì, chiede ai Sindaci del distretto come mai non abbiamo attenzionato anche la soppressione di questo importante e diffuso servizio di diagnostica. 

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