Da molti il Parco Jungo di Giarre costruito in un area molto popolosa della città vive uno stato di abbandono assoluto in quanto abbisogna di indispensabili lavori di rifacimento e ristrutturazione che tardano a prendere avvio proprio per l’inerzia dell’Amministrazione Comunale, la quale si è arenata sul completamento tecnico del progetto esecutivo da presentare alla Regione Siciliana al fine di ottenere un finanziamento. Questa struttura diversi decenni fa ospitava ” Kallipolidee”, evento di grande successo che attraeva migliaia di persone in spettacoli per adulti e bambini.

A tal proposito per sollecitare l’accelerazione degli adempimenti burocratici e la riapertura dell’importante struttura è nato un movimento di giovani studenti che hanno presentato un documento in cui spiegano che “l’iniziativa Giovani X Parco Jungo nasce dall’esigenza comune dei giovani del territorio ionico-etneo di mobilitarsi per sensibilizzare sulla questio del parco, lasciato in pasto al degrado, affinché si possa iniziare un lavoro serio per recuperarlo”. “A coordinare il gruppo c’è Andrea Mille, fondatore di Nuove Voci, gruppo giovanile di attivismo civico, e di Magma, giornalino online, -affermano nella nota -gestito da giovani studenti e rivolto a giovani studenti, che pubblica notizie locali e organizza dibattiti e interviste a personalità del territorio.

“Entrambe queste realtà aderiscono all’iniziativa e Magma, in particolare, ha realizzato diversi articoli sul tema e, ultimamente, una puntata di dibattito sul canale YouTube “Magma Podcast” con la partecipazione di Simone Rao e Salvatore Andrea Di Mauro. L’appello che il gruppo lancia è rivolto alle associazioni del territorio ma, soprattutto, a i rappresentanti d’istituto e ai dirigenti delle scuole di Giarre e Riposto”. “

L’unica possibilità per una seria mobilitazione del territorio, in primo luogo per Parco Jungo ma non solo,-conclude la nota- è l’adesione e la partecipazione attiva delle scuole, che più di tutti dovrebbero interessarsi alla causa e che sono fondamentali per arrivare a dei risultati concreti. L’appello è stato lanciato da noi giovani, ora aspettiamo le risposte delle realtà citate. Non c’è tempo da perdere”.

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