La sicurezza stradale nella cittadina jonica torna prepotentemente al centro del dibattito, con particolare attenzione a due arterie strategiche, via Trieste e viale Federico II di Svevia, teatro di gravi incidenti e con potenziali pericoli per pedoni e automobilisti. Via Trieste, costellata da buche e dislivelli, attraversa il popoloso rione Jungo. L’arteria è nota per i gravi incidenti stradali, alcuni dei quali costati la vita a pedoni. Analoghe criticità si riscontrano lungo il trafficato viale Federico II di Svevia. Strada che funge da strategica via di fuga che si snoda per oltre un chilometro collegando il rione popolare di corso delle Province con via Settembrini.
La strada comunale è stata anch’essa teatro di numerosi incidenti, alcuni dei quali con esiti mortali. Nel tratto conclusivo dell’asse viario, ad alta densità veicolare, la pavimentazione risulta gravemente deformata in più punti a causa delle radici di un pino secolare adiacente al plesso scolastico Jungo. L’amministrazione, anche alla luce dei ripetuti appelli dei residenti, ha annunciato nei mesi scorsi la realizzazione di un attraversamento pedonale rialzato, in corrispondenza degli uffici comunali e un dosso nel tratto terminale del viale, nei pressi dell’ingresso al plesso scolastico con annessa palestra.
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