Si muove la società civile nel distretto ionico in vista dell’importante appuntamento referendario sulla giustizia. È stato ufficialmente costituito a Riposto il “Comitato ionico per il Sì”, un organismo nato per sostenere la separazione delle carriere tra magistratura inquirente (pubblici ministeri) e giudicante.
Il Comitato si presenta come una realtà autonoma, apolitica e apartitica. A dare l’impulso iniziale sono stati l’ing. Rosario Caltabiano e il dott. Alberto Micalizzi, la cui iniziativa ha già raccolto l’adesione di numerosi professionisti del territorio e cittadini desiderosi di approfondire i temi della riforma al di fuori delle contrapposizioni ideologiche tra partiti. L’obiettivo dichiarato è quello di promuovere una giustizia più giusta, garantendo la piena attuazione della terzietà del giudice, principio cardine per un processo equo.
Il cuore della proposta sostenuta dal Comitato risiede nella necessità di bilanciare i poteri all’interno dell’aula di tribunale. Secondo i promotori, la separazione delle carriere è lo strumento necessario per:
- Dare piena attuazione all’Art. 111 della Costituzione (giusto processo).
- Garantire un reale equilibrio tra accusa e difesa, mettendo le due parti sullo stesso piano davanti a un giudice terzo.
- Recuperare la visione di Giuliano Vassalli, padre del codice di procedura penale e Ministro di Grazia e Giustizia tra il 1987 e il 1991, che fu un convinto sostenitore di questa distinzione funzionale.
Il Comitato sottolinea come il proprio impegno sia rivolto principalmente al consolidamento dello Stato di diritto. L’intento è fornire ai cittadini una corretta informazione sulle novità legislative votate in sede parlamentare, spiegando come queste possano rafforzare le garanzie per chiunque sia chiamato a rispondere penalmente davanti alla magistratura.
![]()
