Un tavolo di confronto alla vigilia della pubblicazione della graduatoria definitiva per i 21 alloggi eccedenti dei 61 complessivi dei complessi di edilizia popolare di via Trieste, nel rione Jungo. Presenti in municipio il sindaco Leo Cantarella con l’assessore alle Politiche sociali, Irene Leotta e i rappresentati del Sunia, l’avv.Elena Pulvirenti e la segretaria provinciale Agata Palazzolo.
Al centro della discussione i ricorsi presentati da numerosi candidati, oltre 90, esclusi dalla graduatoria provvisoria per non aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) necessaria per l’Isee. Secondo il Sunia, molti aspiranti inquilini avrebbero prodotto autocertificazioni che la Commissione esaminatrice, tuttavia, non avrebbe ritenuto valide, nonostante la normativa sulla semplificazione amministrativa sia ben chiara.
I rappresentanti del Sunia hanno ribadito all’amministrazione la necessità di rivedere la graduatoria relativa ai 21 alloggi, evitando ricorsi al Tar. Il sindaco Cantarella e l’assessore Leotta, una volta pubblicata la graduatoria finale, prevista per venerdì, si sono detti disponibili ad avviare un eventuale nuovo tavolo, anche con i rappresentanti dell’Iacp, per rivedere le procedure fin qui seguite, fermo restando la necessità di evitare il blocco delle consegne o parziali che potrebbero poi dare origine ad una lotta tra famiglie in difficoltà e peggio ancora dar luogo ad occupazioni illegali.
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