Dopo i danni del Ciclone Harry, proseguono incessanti le opere di messa in sicurezza. La locale Guardia costiera ha aggiornato l’ordinanza con cui si dispongono una serie di misure straordinarie e urgenti per motivi di sicurezza, all’interno del porto.
L’Autorità marittima ha stabilito una zona rossa invalicabile per tutelare l’incolumità pubblica. Interdetto l’accesso, il transito, la sosta, sia pedonali che veicolari, presso le banchine “Puglionisi” e “Costanzo” insistenti sul molo di sopraflutto. Nelle stesse banchine, è interdetto l’ormeggio (anche in casi di emergenza), nonché la navigazione e lo svolgimento di qualsiasi attività in mare nello specchio acqueo antistante, per una distanza di 15 metri.
Tutto il camminamento pedonale del muro paraonde del molo di sopraflutto è analogamente interdetto per evidenti motivi di sicurezza (recinzioni divelte, frangiflutti ribaltati, tratti di muro crollati). Il tutto nelle more di quel piano d’azione in fase di studio, per il quale il Genio civile ha ribadito la necessità svolgere variegate indagini preliminari a cominciare dalle ispezioni subacquee per verificare se la forza delle onde abbia “svuotato” i massi di fondazione o creato pericolosi sifonamenti sotto la banchina. Ma anche il monitoraggio dei materiali depositati sul fondo che potrebbero ostacolare la navigazione e il corretto pescaggio.
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