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Si profila un nuovo “braccio di ferro” burocratico rischia di paralizzare l’assegnazione degli ultimi 21 appartamenti. Al centro della contesa c’è la graduatoria pubblicata a settembre, finita nel mirino del Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari) per presunte illegittimità procedurali. Sullo sfondo i numerosi ricorsi puntualmente pervenuti (in tutto 36).  L’avv. Elena Pulvirenti, referente locale del Sunia, ha sollevato pesanti dubbi sulla regolarità delle esclusioni. Il nodo principale riguarda la documentazione economica richiesta per certificare il diritto all’alloggio. Molti candidati sono stati esclusi per non aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) necessaria per l’Isee.

Secondo il Sunia, molti aspiranti inquilini avrebbero prodotto autocertificazioni che la Commissione esaminatrice non avrebbe ritenuto valide, nonostante la normativa sulla semplificazione amministrativa. Altre contestazioni riguardano, invece, gli atti relativi al riconoscimento del numero dei figli a carico «È necessario non commettere errori ed evitare nuove lungaggini nella consegna degli immobili» – ha avvertito l’avv. Pulvirenti, preannunciando il ricorso al Tar nel caso in cui la graduatoria definitiva presenti ancora vizi di forma. Il legale del Sunia Pulvirenti manifesta la propria preoccupazione e, per tale ragione, ha chiesto e ottenuto la fissazione di un tavolo urgente in municipio, fissato per il 3 febbraio prossimo, alla presenza del sindaco e dei referenti nazionali del Sunia Giusy Milazzo e Agata Palazzolo

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