Il 22 gennaio presso la CGIL di Giarre si è svolto un primo incontro per istituire un comitato per il No al referendum confermativo della legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», operante nell’area jonico etnea.
L’incontro promosso da rappresentanti della società civile e politica esponenti di CGIL, ANPI, Partito Democratico, Sinistra Italiana, Risorgimento Socialista, APC Articolo uno, Un’altra Storia, Nessuno è Straniero e da singoli cittadini, si propone di dare voce alle ragioni del NO alla riforma proposta e di mettere in atto tutte le iniziative utili ad ampliare il dibattito politico e a raggiungere ed informare quanti più cittadini possibile.
Il comitato ritiene, infatti, che la legge costituzionale su cui è stato indetto referendum confermativo, incida profondamente su uno dei principi cardine della Costituzione che prevede la separazione ed il bilanciamento dei poteri di cui l’indipendenza della Magistratura è espressione, compromettendone il ruolo di organo di garanzia e di tutela dei diritti dei cittadini nei confronti del potere politico, così come disegnato da padri e madri costituenti.
Il comitato è aperto, plurale e si apre al dialogo con la società civile al fine di promuoverà iniziative di approfondimento e confronto democratico che permettano l’espressione di un voto informato e consapevole.
Il prossimo incontro, indetto per il 29 gennaio 2026 alle ore 18 presso la CGIL di Giarre, in Via Garibaldi, delineerà le iniziative di sostegno alle ragioni del No.
Invitiamo i cittadini interessati a partecipare.
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