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La riapertura di via Colombo, seppur parziale, rappresenta una boccata d’ossigeno per il tessuto produttivo. Lungo questo asse si concentra una fitta rete di attività commerciali, tra supermercati, botteghe artigiane e negozi di prossimità. Ma anche ristoranti che tentano di rimettersi in moto dopo i danni del ciclone. Il ripristino della viabilità, all’interno di un quadrante strategico, permette finalmente ai fornitori di raggiungere le attività e ai clienti di tornare a frequentare la zona, segnando la fine dell’isolamento commerciale forzato. 

Permangono, invece, criticità all’incrocio con il viale Immacolata. Una vera e montagna di detriti – composta da legname, plastiche e rifiuti trascinati dalla furia del mare – occupa larga parte del ciglio stradale e del crocevia.La pavimentazione della piccola piazza all’incrocio è ancora sepolta sotto uno strato di sedimenti marini. Inevitabilmente l’accumulo di rifiuti riduce la visibilità e lo spazio di manovra per i mezzi che transitano verso il centro. Il quadro più preoccupante si registra nelle immediate vicinanze. In via Gramsci e in piazza Scarlatti: fango e detriti sono ancora presenti. 

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