Screenshot
Tempo di Lettura: < 1 minuto

Mentre le ruspe sono ancora in azione per liberare le strade dal fango, la politica regionale inizia a tracciare il perimetro della ricostruzione. Il deputato regionale Santo Primavera ha trasmesso un’interrogazione urgente alla Regione Siciliana, puntando i riflettori non solo sulla conta dei danni, ma soprattutto sulla gestione delle risorse che verranno stanziate per far ripartire la riviera jonica.

L’avvertimento è chiaro: la fretta dell’emergenza non deve diventare una scusa per l’illegalità. Il punto cardine dell’iniziativa di Primavera è la prevenzione. Il timore, storicamente fondato in contesti di calamità, è che il flusso di denaro pubblico e le procedure semplificate possano attirare interessi opachi.

«La ricostruzione dovrà avvenire nella massima trasparenza — ha precisato con forza il deputato — È indispensabile un’azione congiunta con il Governo nazionale, le forze di polizia giudiziaria e l’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) per scongiurare ogni rischio di infiltrazione criminale ed affaristica negli affidamenti diretti e negli appalti pubblici dei Comuni e dei privati».

L’obiettivo dichiarato è creare uno scudo istituzionale attorno agli affidamenti

Loading