La viabilità soffre di strozzature croniche in corrispondenza degli orari di ingresso e uscita dalle scuole. La paralisi si concentra su due arterie fondamentali: corso Europa e viale Libertà. Le mini-rotatorie all’incrocio con via Trieste si rivelano inadeguate a smaltire i picchi di traffico. Qui, il “parcheggio selvaggio” regna sovrano a causa della mancanza di stalli di sosta regolamentati e di segnaletica specifica per i bus. Nel tratto tra via Trieste e corso Lombardia, le manovre diventano un’impresa ardua. Disagi anche sul viale Libertà. Il tratto terminale dell’arteria commerciale è quotidianamente teatro di incolonnamenti che finiscono per riverberarsi su tutto il sistema cittadino. Oltre al volume di auto, pesa lo stato della segnaletica: le strisce orizzontali sono sbiadite e i cartelli verticali agli incroci con via Maccarrone, via Trieste e via Cairoli, appaiono ormai obsoleti e da sostituire d’urgenza.
La situazione per gli studenti che usufruiscono dei mezzi pubblici rasenta l’emergenza logistica. I bus rimangono spesso intrappolati nell’imbuto di Santa Maria la Strada, all’ingresso Nord della cittadina jonica, accumulando ritardi cronici. Sul corso Sicilia, nei pressi del poliambulatorio dell’Asp, la mancanza di una pensilina costringe centinaia di ragazzi dell’Itis “Fermi” e del liceo Artistico “Guttuso” ad accalcarsi sulla strada in attesa dei mezzi. Un assembramento forzato che, inevitabilmente, accentua la paralisi all’incrocio con via Antonino Paternò di San Giuliano. Criticità si registrano anche in via Bellini (zona Carmine), dove a complicare il quadro ci hanno pensato i numerosi cantieri per l’ammodernamento dei sottoservizi. Intralci con effetti sulla viabilità di corso Italia. A ridosso della villetta San Francesco d’Assisi, il capolinea dei bus urbani e intercomunali si presenta privo di spazi adeguati per l’attesa, lasciando gli studenti esposti alle intemperie e ai pericoli del traffico limitrofo.
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