Sono pesanti le condanne in primo grado inflitte al termine del rito abbreviato a carico di 8 imputati, tutti ripostesi, chiamati in causa nel procedimento “Caronte”, dal nome dell’omonima operazione condotta dai carabinieri della Compagnia di Giarre, scattata il 17 marzo dello scorso anno. L’attività investigativa ha consentito di disarticolare un sodalizio criminale che avrebbe gestito una “piazza di spaccio”, allestita in una palazzina popolare di via De Maio a Riposto, che avrebbe garantito un’importante fonte di reddito.
Al centro dell’inchiesta il ruolo di promotore svolto, secondo l’accusa, da Ivan Privitera che, sebbene sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, avrebbe organizzato un vero e proprio mercato della droga, ricevendo sull’uscio di casa, anche di notte, gli acquirenti che vi si recavano per acquistare tutte le più comuni tipologie di sostanza stupefacente (marijuana, cocaina, crack e hashish).
Gli imputati come detto hanno scelto il rito abbreviato conclusosi con la condanna – per associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefaceti – Antonio Zammataro, 16 anni e 4 mesi, Ivan Privitera, 16 anni e 8 mesi, Giovanna Privitera, 10 anni e 8 mesi, Davide Raspa 9 anni e 4 mesi, Ornella Marika Nicolosi, 9 anni e 8 mesi; Vincenzo Pio Mammino 9 anni e 9 mesi, Saha Finocchiaro 9 anni e 4 mesi, Sebastiano Cavallaro 9 anni e 6 mesi di reclusione.
![]()
