Il Comitato della zona ionico – etnea a difesa e per il potenziamento dell’ospedale di Giarre e dei Servizi sanitari del territorio, lunedì scorso ha accolto l’invito del sindaco di Giarre Leo Cantarella, a partecipare al tavolo tecnico dei sindaci indetto per la soppressione di alcuni servizi sanitari sul territorio : il medico della postazione dell’ambulanza di Mascali e l’intera postazione dell’ambulanza di Riposto.
In una nota il Comitato rimarca che già “autonomamente aveva già denunciato non solo la soppressione dei predetti servizi sul territorio ma anche quello del servizio “Moc” (Mineralometria Ossea Computerizzata), che da un anno è stato soppresso senza nessuna spiegazione.
Il servizio era attivo due giorni a settimana, martedì e giovedì mattina nel Pta di Giarre, presso la sede dell’ex INAM e rappresentava sia per quantità, con oltre ottanta prestazioni mensili, sia per qualità, un’attività valida e funzionale. Il servizio non obbligava i cittadini del Distretto sanitario di Giarre a recarsi in sedi lontanissime come Caltagirone, oppure a ricorrere, con ulteriori spese gravanti sulle famiglie, ai servizi privati di radiologia e nella peggiore dei casi a rinunciare all’esame per difficoltà logistiche od economiche. Tale disservizio è stato segnalato alla direzione ASP con una nota pec, che risulta accettata il 9 dicembre 2025.
Durante l’incontro dei sindaci, la delegazione rappresentante il Comitato ha manifestato la disponibilità ad azioni congiunte con le istituzioni al fine di mettere fine al depauperamento dei servizi sanitari di questo territorio.
Il Comitato a sua volta procederà se necessario, come già annunciato ad autonome iniziative di protesta per la riattivazione del servizio MOC. Si ringrazia il sindaco per l’invito rivolto al Comitato per i lavori del tavolo tecnico, e – conclude la nota del Comitato delle associazioni – si coglie l’occasione per invitare lo stesso sindaco, che finora è stato il primo del distretto a nominare la figura del Garante delle Disabilità, ad un ulteriore sforzo di sensibilizzazione al fine individuare per detti incontri, luoghi più accessibili per una maggiore inclusione alla partecipazione”.
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