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Il presidente della I Commissione consiliare Santo Primavera, interviene sulla vicenda delle cosiddette bollette “pazze”. Secondo il deputato regionale l’attuale ondata di avvisi di pagamento non sarebbe altro che l’effetto di infauste scelte contabili pregresse. Primavera si chiede il motivo per cui “l’ufficio competente non abbia provveduto in questi anni alla riscossione e pure in modo oculato verificando attentamente le posizioni tributarie. E per quale motivo, solo all’ultimo minuto, in modo quasi schizofrenico, ha recapitato tali avvisi a tutti indistintamente. Risulta ormai superfluo piangere sul bagnato”.

Primavera chiede quindi all’amministrazione comunale  di “accertare le attuali responsabilità dei dirigenti apicali che premia ogni anno economicamente per risultati mai conseguiti, anche alla luce dei disagi patiti dall’utenza; di organizzare con urgenza una task force di dipendenti,  in front office e telematicamente a mezzo pec, che possa semplificare la situazione dei cittadini che già hanno pagato e che ingiustamente ancora devono perdere pure del tempo al Comune per dimostrare ciò agli uffici; chiedo di prorogare ragionevolmente il tempo ultimo utile per l’accertamento dei pagamenti ed eventuali adempimenti consequenziali“.

Primavera poi suggerisce al Comune di aderire alla nuova rottamazione-quinquies, introdotta dal DL 199/25 che consente ai Comuni la definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione o altri enti di riscossione, cancellando sanzioni e interessi e lasciando dovuto solo il capitale.

“Si tratta di un’occasione concreta per recuperare crediti da tempo non riscossi e, allo stesso tempo, dare un segnale di fiducia e sostegno a quei cittadini e imprese che vogliono regolarizzare la propria posizione”.

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