Il Comitato delle Associazioni della zona ionico – etnea a difesa dei servizi e dei presidi sanitari del territorio, nella sua attività di monitoraggio sulla funzionalità dei servizi e delle strutture del Distretto Sanitario di Giarre, ha trasmesso una nota urgente ai vertici dell’Asp di Catania e al sindaco di Giarre, Leo Cantarella, dopo avere riscontrato che il servizio M.O.C. (Mineralometria Ossea Computerizzata), attivo due giorni a settimana, martedì e giovedì mattina nel PTA di Giarre, presso la sede dell’ex INAM, da un anno è stato soppresso.
“Tale servizio, finalizzato ad effettuare una significativa indagine strumentale rivolta in particolare, ma non solo, alle donne per la cura e la prevenzione dell’osteoporosi, rappresentava sia per quantità, con oltre ottanta prestazioni mensili, sia per qualità, un’attività valida e funzionale. Il servizio non obbligava i cittadini del Distretto sanitario di Giarre a recarsi in sedi lontanissime come Caltagirone, oppure a ricorrere, con ulteriori spese gravanti sulle famiglie, ai servizi privati di radiologia e nella peggiore dei casi a rinunciare all’esame per difficoltà logistiche od economiche.
Il Comitato – prosegue la nota – considera la soppressione del servizio per la M.O.C. di Giarre un fatto grave e lesivo del diritto alla prevenzione e tutela della salute delle cittadine e dei cittadini di questo territorio.
Non è finita perché l’anno 2026 si è aperto con la rimozione del Medico dalla postazione 118 di Mascali. Il Comitato pur consapevole che la potazione del 118 di Mascali non comporta la presenza del medico di bordo , però l’ASP per delle considerazioni sulle condizioni di ordine socio – sanitario generale del territorio, finora ha assicurato questo servizio dal 2015 fino al 2025. Di fatto continua la spoliazione dei servizi su questo territorio.
Nello stesso tempo si esprime profonda preoccupazione per la gestione delle attività sanitarie future di questo territorio. Considerato che se l’Azienda non è in grado di garantire un servizio M.O.C., che richiede la presenza di poche unità di personale specializzato, quale prospettive ci attendono ritenuto che da qui a pochi mesi l’ASP è chiamata ad attivare su questo territorio un Ospedale di Comunità e cinque Case di Comunità, di cui quella di Giarre ( HUB) che deve essere aperta 24 ore su 24 e sette giorni su sette, con annesso servizio di radiologia con TAC che richiede un fabbisogno di decine di unità di personale di diverse professionalità?
In relazione a quanto sopra, si chiede All’ASP il ripristino del servizio per la M.O.C. e del medico della potazione 118 di Mascali, nel contempo il Comitato ha la necessità di preannunciare che in assenza di riscontro alla suddetta richiesta, in tempi brevi, attiverà tutte le iniziative utili con il coinvolgimento del territorio , nella legittima rivendicazione del diritto alla tutela della salute.
Le cittadine e i cittadini chiedono servizi sui territori a fronte di un dispendio opaco delle risorse destinate alla sanità condotto a livello regionale.
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