Un nuovo, preoccupante tassello si aggiunge al mosaico della crisi sanitaria nel versante jonico-etneo. Da ieri, la postazione del 118 di via Roma a Riposto non è più operativa. La smobilitazione della piazzola gestita dall’Azienda Sanitaria Provinciale segna la fine di un presidio che era stato fortemente voluto e ottenuto dall’ex sindaco Enzo Caragliano, nato come risposta emergenziale ai ripetuti casi di malasanità e alle croniche carenze del pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Isidoro” di Giarre.
La chiusura non è un caso isolato, ma sembra far parte di un “effetto domino” che sta colpendo i centri nevralgici del primo soccorso territoriale, tra cui Mascali, dove si registrano forti criticità nella gestione della postazione 118, rimasta priva di medico a supporto dell’equipaggio di soccorso.
Di fronte a questo scenario di progressivo smantellamento dei servizi minimi di assistenza, il sindaco di Giarre, Leo Cantarella, ha deciso di intervenire con la massima urgenza. Nella sua qualità di Comune capofila, ha convocato, in via d’urgenza, per lunedi, alle 16, in municipio a Giarre, una riunione operativa del Comitato dei Sindaci del Distretto Sanitario.
![]()

