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Quello che doveva essere un intervento di decongestionamento si è trasformato, per i residenti di via Mameli, in un incubo quotidiano per gli intensi flussi veicolari.

La bretella di raccordo convoglia ora su via Mameli non solo il traffico leggero, ma anche autoarticolati e mezzi pesanti che prima non transitavano in questo quadrante urbano. Nonostante l’istituzione del senso unico come correttivo, la strada non è strutturalmente adeguata a sopportare il carico di mezzi pesanti che si dirigono o provengono dalla barriera autostradale.

La criticità più allarmante riguarda l’incolumità dei cittadini. A Trepunti, la segnaletica necessità un adeguato compresa quella orizzontale, in particolare le strisce pedonali, quasi del tutto inesistenti. L’area antistante l’ufficio postale di Trepunti, lungo la Statale 114, è uno dei punti critici della mobilità. Diversi pedoni sono stati travolti mentre tentavano di attraversare, vittime di una visibilità ridotta e dell’assenza di percorsi protetti. A peggiorare il quadro interviene il fattore indisciplina. Nel primo tratto della bretella di raccordo, il parcheggio dissennato riduce ulteriormente la carreggiata, creando colli di bottiglia e situazioni di potenziale collisione

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