Domani alle 17 in municipio, con la firma dei contratti, l’amministrazione comunale finalmente è nelle condizioni di procedere all’ampliamento dell’orario di lavoro da 24 a 34 ore per 48 dipendenti comunali, ponendo fine a una criticità che si protraeva da anni. Sul via libera all’ampliamento orario per i dipendenti comunali, interviene il presidente della Prima Commissione Consiliare, Santo Primavera.
Se da un lato esprime soddisfazione per il risultato raggiunto, dall’altro lancia un monito severo all’Amministrazione Cantarella, definendo la gestione del personale una “bomba ad orologeria” e chiedendo un immediato “tagliando” politico.
Primavera rivendica la paternità politica dell’iniziativa, ricordando all’assessore al ramo, Leo Patanè, come la questione fosse stata posta con forza già a giugno, durante le audizioni con le rappresentanze sindacali, e ribadita a settembre in un incontro diretto con il sindaco. “Abbiamo puntato fin da subito sulla riorganizzazione della macchina amministrativa valorizzando il personale part-time già in servizio, specialmente a fronte dei numerosi pensionamenti,” spiega Primavera. “È stata una battaglia politica precisa che oggi vede un primo sbocco, ma che resta incompleta.”
Il punto di frizione principale riguarda il tetto delle 34 ore. Secondo il Primavera, le disponibilità di bilancio avrebbero permesso il passaggio immediato alle 36 ore (full-time). “La scelta di fermarsi a 34 ore è puramente politica – attacca Primavera – l’Amministrazione ha preferito congelare quelle due ore per mantenere margini economici da destinare a figure apicali e dirigenziali esterne, i cosiddetti “salvatori” chiamati a colmare falle gestionali pregresse.” Primavera, poi, citando l’ex esperto finanziario del sindaco, Letterio Lipari e i consolidati orientamenti della Corte dei Conti, sottolinea che, giuridicamente, l’estensione a 34 ore equivale a una nuova assunzione a 36. Di conseguenza, l’ente non potrà mantenere i lavoratori in questo “limbo” a tempo indeterminato senza rischiare di eludere le norme.
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