I finanzieri del Comando Provinciale di Cataniahanno dato esecuzione, con il supporto del Comando Provinciale di Gorizia e, previo coinvolgimento dell’Agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust), in collaborazione con l’Autorità Giudiziaria rumena, al provvedimento con cui il Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione ha disposto il sequestro in materia di prevenzione antimafia del patrimonio riconducibile a Fabio Lanzafame (classe ’72), già collaboratore di giustizia, risultato su base indiziaria contiguo sia alla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano che al clan Cappello-Bonaccorsi. L’operazione si muove nel più ampio obiettivo della procura di Catania di contrastare l’infiltrazione delle mafie nell’economia legale.
Il provvedimento di prevenzione ha colpito attività economiche, beni mobili e immobili, conti correnti, somme in contanti, riconducibili a Lanzafame, anche per interposta persona, situati in Italia, nelle province di Catania, Siracusa e Gorizia, e in Romania, nelle città di Bucarest e Pitesti, del valore complessivo di oltre 40 milioni di euro
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