| Nella Chiesa di San Giovanni Montebello si è tenuto un incontro informativo, organizzato dall’arma dei Carabinieri, nel corso del quale è stato trattato il tema, sempre attuale, delle truffe ai danni delle fasce più deboli della popolazione tra cui gli anziani.L’evento ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, anziani e non, desiderosi di apprendere le strategie per difendersi dalle sempre più frequenti truffe che mirano alla loro vulnerabilità e confermando l’importanza di questi incontri per la comunità.Sono state illustrate le tecniche più utilizzate dai truffatori per raggirare le vittime:- contatto telefonico da parte di finto appartenente alle Forze dell’Ordine il quale prospetta che un parente della vittima ha provocato un grave incidente stradale e che per evitarne l’arresto è necessario pagare una cauzione;- contatto telefonico da parte di finto appartenente alle Forze dell’ordine, /funzionario del Tribunale il quale prospetta alla vittima che la targa della sua autovettura è stata rilevata in occasione di una rapina e che è necessario controllare se i gioielli tenuti in casa sonoproprio quelli asportati in occasione della rapina;- avvicinamento da parte di una donna di bell’aspetto che – qualificandosi come addetta alle pulizie, dell’appartamento vicino/posto al piano superiore – riferisce di aver smarrito un orecchino o un auricolare sul balcone della vittima e chiede il permesso di entrare in casa per recuperarlo. Mentre ciò accade, dalla porta lasciata aperta, si introduce in casa un altro complice che effettua un furto;- il classico “finto incidente” con richiesta di risarcimento sul posto.Durante l’incontro sono stati forniti alcuni consigli pratici per riconoscere e difendersi dalle truffe e i presenti sono stati invitati a chiamare sempre il 112 in caso di dubbi, prendendo tempo, senza farsi trascinare dalla fretta imposta dai truffatori:1. non fidarsi degli sconosciuti: Non aprire mai la porta a persone sconosciute e non fornire informazioni personali o bancarie per telefono o via internet.2. verificare l’identità: Richiedere sempre un documento d’identità e, in caso di dubbio, contattare l’ente o la società di riferimento per verificare l’autenticità della visita o della chiamata.3. consultare i familiari: Prima di prendere qualsiasi decisione, è consigliabile parlare con un familiare o una persona di fiducia.4. segnalare comportamenti sospetti: In caso di sospetti, contattare immediatamente le Forze dell’Ordine attraverso il numero unico di emergenza 112.L’Arma dei Carabinieri ribadisce il proprio impegno nel proteggere i cittadini, invitando tutti a non esitare a segnalare qualsiasi attività sospetta e soprattutto “a fare rete” contro le truffe, valorizzando le relazioni di fiducia già esistenti tra cittadini e Carabinieri, anche partecipando alle future iniziative informative. | |
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