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La nomina del nuovo segretario cittadino di Forza Italia, il giovane avvocato Francesco Pio Leotta, nipote del sindaco in carica, Leo Cantarella, si è diffusa rapidamente sui social, portando con sé messaggi che suonano come una netta presa di distanza dall’attuale Amministrazione.

Il neo segretario, ha espresso chiaramente la sua visione, pur senza citare direttamente lo zio: “Senza vacui proclami e spinto dalla sola determinazione di dare un contributo alla mia comunità, dico che Giarre merita un rilancio economico sociale e culturale che passa senza dubbio alcuno dalla migliore rappresentanza politica e partitica che il territorio può offrire. Forza Italia vorrà esserne protagonista.” Ancora più incisivo è stato il messaggio rilanciato dal padre di Francesco Pio, Giovanni, che ha ribadito il concetto chiave del figlio: “Giarre merita un’amministrazione migliore e Forza Italia vorrà esserne protagonista.” Un chiaro segnale di insoddisfazione verso l’operato amministrativo guidato dal parente.

La presa di posizione del nuovo vertice cittadino di Forza Italia ha subito sollevato interrogativi sulla reale posizione del partito all’interno della maggioranza che sostiene Cantarella. Il sindaco si è trovato costretto a comprendere la linea politica di Forza Italia, soprattutto considerando che tra i banchi della maggioranza siede il consigliere Salvatore Cavallaro (di San Giovanni Montebello), in tandem con un altro parente del sindaco, il cugino Salvatore Cantarella, il cui gruppo ha espresso l’assessore Irene Leotta. Il “serpente” politico si annida quindi direttamente nel cuore dell’esecutivo?

IL POST FINITO NEL MIRINO DEL SINDACO CANTARELLA

A riportare una parvenza di ordine e a fornire un chiarimento ufficiale sulla linea del partito a livello regionale è giunto in soccorso del sindaco Cantarella l’endorsement di un peso massimo forzista, il deputato regionale Salvatore Tomarchio. In una nota Tomarchio ha ribadito di aver “accolto con entusiasmo e con grande soddisfazione l’annuncio della l’ufficializzazione della ricandidatura a sindaco di Leo Cantarella”. Un via libera inequivocabile al “Cantarella bis”, definito “auspicabile” e “necessario” per la città.

Il deputato regionale ha elogiato il sindaco per aver amministrato “con serietà senza mai andare sopra le righe”, lodando in particolare il merito di aver “portato Giarre fuori dalle sabbie mobili in cui si era cacciata a causa del dissesto.” Tomarchio ha concluso sottolineando il valore della continuità amministrativa: “I Comuni vanno amministrati non con i proclami, non con gli spot, ma con la serietà e con il rigore dell’azione amministrativa del buon padre di famiglia, cosa che Cantarella ha avuto il pregio di fare. La città ha bisogno di continuità.”

L’intervento di Tomarchio ribadisce il pieno sostegno regionale a Cantarella, mettendo di fatto a tacere, almeno per il momento, le voci critiche e le ambizioni di “migliore amministrazione” espresse dal giovane nipote. La partita politica a Giarre si preannuncia tesa, con il neo segretario cittadino ora chiamato a chiarire se il suo messaggio rappresenta un’azione autonoma e polemica o una vera spaccatura interna al partito.

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