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Il Consiglio Comunale di Giarre ha approvato la variazione di bilancio da 18 milioni di euro, un atto ritenuto cruciale per la stabilità finanziaria dell’Ente e per scongiurare ulteriori traumi contabili. La delibera è passata con 11 voti favorevoli e due voti contrari, espressi dai consiglieri Tania Spitaleri e Giovanni Barbagallo.

La seduta, durata oltre tre ore, è stata caratterizzata da una lunga e accesa fase dibattimentale, che ha visto momenti di tensione e confronti duri tra diversi consiglieri di maggioranza e l’Amministrazione.

Nonostante le chiare delusioni interne alla maggioranza, il sindaco Leo Cantarella ha espresso soddisfazione per l’esito della votazione. In un messaggio che suona come una sfida agli oppositori interni, Cantarella ha confermato l’intenzione di non mollare e, in prospettiva, di continuare il proprio percorso politico, ribadendo la sua candidatura a sindaco con buona pace di chi lo vorrebbe fuori dai giochi.

L’Assessore al Bilancio, Antonella Santonoceto, ha difeso con forza il suo operato e ha risposto con durezza ai detrattori interni, definendoli “cassandre” che avrebbero tentato di colpirla per “disarcionarla”. Santonoceto ha ringraziato il Sindaco Cantarella, dichiarandosi onorata di aver fatto parte del suo gruppo di lavoro, in particolare nella difficile gestione del dissesto finanziario e nell’uscita dal tunnel del default.

Dai banchi dell’opposizione, la consigliera Tania Spitaleri ha espresso un parere nettamente negativo sulla manovra. La sua critica non si è concentrata solo sul dato tecnico, ma soprattutto sulla mancanza di visione e programmazione politica.

Spitaleri ha ribadito che “La manovra predisposta nulla esprime in termini di programmazione delle risorse finanziarie, se non in termini di mere poste compensative di bilancio. Nessuno che dica, ad esempio, quante siano le risorse disponibili per l’integrazione oraria del personale, e con quali modalità e tempi intenda procedere in tal senso. Si tratta di una variazione che, al di là del dato tecnico degli equilibri finanziari, non sappiamo se risponde alle attuali esigenze gestionali dell’Ente, e alle esigenze politiche rispetto alla collettività amministrata.”

In conclusione, la consigliera ha definito la variazione di bilancio come una “scatola chiusa”, che non riflette alcuna volontà consapevole dell’Amministrazione Comunale di pianificare il futuro.

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