Dal 28 ottobre in libreria Francesca Serio e le altre – donne contro la mafia di Cinzia Caminiti edito da Algra Editore.
La presentazione del libro in collaborazione con Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale è prevista per il 12 Dicembre alle ore 18,30 presso il Piccolo Teatro della Città – via Ciccaglione, 29 CT
Cinzia Caminiti con questo volume è alla sua terza esperienza letteraria.
Nel primo, “Il pane fritto e altre storie”, fortunato libro sulle Tradizioni, ci ha raccontato la Sicilia tramite la figura sensibile e potente di nonna Vincenzina e nel secondo, “Libero è il pensiero – Ed. Prospettiva”, ci ha mostrato i sogni, le speranze, gli affanni, i bisogni dei detenuti che ha diretto in un progetto di Teatro Sinergico (dalla scrittura alla messa in scena) tenuto presso un carcere di massima sicurezza.
Francesca Serio e le altre viene su da due opere drammaturgiche: Una commissionata da una compagnia di Capaci (PA) dal titolo “Non mi starò zitta”, l’altra da un lavoro teatrale di grande successo “Libere – donne contro la mafia” scritto e diretto dalla stessa Caminiti; spettacolo prodotto da Teatro della Città ancora in tournée dal 2021 e proposto con grande favore di pubblico e di critica in Teatri e Piazze di grande prestigio nonché Scuole e Comunità in Sicilia e oltre lo Stretto.

Cinzia Caminiti
Il libro, arricchito, rispetto al testo teatrale, da altri eventi, rievocazioni e fatti, secondo l’autrice, vuole essere un viaggio nelle emozioni e narra vicende vere, incisive, potenti, commoventi. Storie di dolore che si trasforma nel cuore di chi le ha provate in Ribellione, Lotta e infine in Libertà.
Sono quindici racconti vissuti a partire dagli anni cinquanta in poi. Storie. E anche Storia della mafia subita e combattuta da quindici donne che la ricordano da vittime, dolenti spettatrici e attiviste.
Donne diventate, loro malgrado, emblema e simbolo della lotta a cosa nostra in Sicilia. Una Sicilia che non aveva tenuto conto di quella forza e di quel coraggio.
Donne di valore le “donne contro la mafia”, testimoni della ferocia mafiosa, pietre d’inciampo per chi volesse provare a cancellare la memoria delle vittime.
Storie sì di vite spezzate ma anche di lotta rigenerativa, di denuncia, di fiducia nelle nuove generazioni chiamate qui a riscattare una terra insanguinata.
Questo libro, tutto al femminile, è duro come un pugno nello stomaco perché se si racconta la mafia bisogna raccontarla in tutta la sua crudezza, ma è anche poetico e lieve come una carezza quando descrive il dolore.
Non è un’analisi del fenomeno mafioso né un studio giuridico né un trattato sociologico. E’ solo la narrazione asciutta e semplice di fatti veri tratti dalla cronaca, ché solo così arriverà alla pancia e al cuore di tutti.
Dolore. Poesia. Speranza nella Giustizia e in un domani migliore.
Il volume è dedicato a Nellina Laganà
La copertina è stata realizzata da Gianni Nicotra

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