I Carabinieri della Compagnia di Giarre hanno concluso una complessa e articolata attività investigativa denominata “Parco giochi”, che ha portato all’arresto di 10 persone accusate di far parte di un’associazione a delinquere dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Il nome dell’operazione deriva dalla chat di gruppo utilizzata dagli indagati, che faceva riferimento a un’area attrezzata nel rione San Giorgio a Catania, punto abituale di ritrovo.
L’attività investigativa ha avuto origine da un duplice danneggiamento seguito da incendio avvenuto nella notte del 17 maggio 2023 ai danni di due attività imprenditoriali di Santa Venerina.
Il sopralluogo dei Carabinieri e le verifiche eseguite dal RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche), che hanno rilevato impronte digitali, hanno condotto gli inquirenti a Salvatore Cristian Greco. Le successive intercettazioni telefoniche e ambientali sulla persona hanno disvelato l’esistenza di una vasta associazione criminale.
Quattro piazze di spaccio e affiliazioni ai “Cursoti Milanesi”
L’organizzazione, attiva nel traffico di diverse sostanze stupefacenti (cocaina, crack, hashish e marijuana), avrebbe controllato ben quattro distinte “piazze di spaccio” nelle periferie di Catania e a Misterbianco.
I Carabinieri hanno accertato che alcuni dei sodali risulterebbero affiliati al clan dei Cursoti Milanesi, ostentando come simbolo identificativo il logo del Milan, già utilizzato da tale fazione.
La pericolosità e l’arresto di 8 soggetti armati
La pericolosità del gruppo criminale – ricostruita dagli investigatori – era strettamente legata alla considerevole disponibilità di armi, definite cripticamente “cugino” nelle conversazioni intercettate.
In una circostanza cruciale, la sera del 4 dicembre 2023, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Giarre hanno ascoltato in diretta audio l’organizzazione di una spedizione punitiva nei confronti di un soggetto appartenente a un altro gruppo criminale avverso. In quel frangente, i militari fecero scattare un blitz a Catania, arrestando 8 persone armate sino ai denti.
Estorsioni e ingente giro d’affari
Le indagini dei Carabinieri hanno inoltre evidenziato episodi estorsivi, perpetrati con il collaudato sistema del “cavallo di ritorno”.
Il vorticoso giro di droga garantiva ingenti incassi per l’organizzazione criminale, stimati in circa 3.000 euro al giorno. Nonostante i guadagni illeciti, i pusher disponevano di uno “stipendio” settimanale fisso di 600 euro.
L’operazione “Parco Giochi” ha inferto un duro colpo alla criminalità organizzata che gestiva il traffico di stupefacenti nel comprensorio etneo.
I NOMI DEGLI ARRESTATI
Carmelo Palermo
Alessandro Caffarelli
Piero Blanco
Cristian Salvatore Greco
Michael Gaetano Lazzaro
Rosario Viglianesi
Sebastiano Raffaele Torrisi
destinatarie della misura cautelare degli arresti domiciliari:
Angela Campo
Nancy Sofia Campo
![]()
