Il piano viario giarrese risente degli effetti derivanti dal traffico veicolare che, nelle ore di punta diventa caotico e incontrollato. I terminal dei bus sono già in piena attività, oltre 7mila studenti pendolari ogni giorno raggiungono Giarre in larga parte con i bus provenienti da paesi del comprensorio. Gli accessi della città si trasformano in giganteschi imbuti. Il viale don Luigi Sturzo è attraversato da decine di bus diretti in centro e che puntualmente, nelle ore di punta, rimangono intrappolati nell’ingorgo che si forma a ridosso del monumento ai Caduti di piazza Alessi.
Analogo il copione a Santa Maria la Strada, con lunghe file già sul corso Messina. Il traffico si paralizza nel piazzale antistante il mercato ortofrutticolo e nel tratto di via Ruggero, a Santa Maria la Strada, sino all’innesto con la via Giarre-Nunziata.
Difficoltà si registrano negli orari scolastici sul corso Europa in corrispondenza dell’incrocio con via Trieste e sul corso Sicilia, in prossimità dell’incrocio con via Paternò di San Giuliano. Un caso emblematico è rappresentato dalla congestione del traffico in via Bellini, in zona Carmine. Qui si concentrano i bus urbani e che, con difficoltà, anche a causa dei parcheggi selvaggi, riescono a manovrare lungo la piccola strada che collega piazza Carmine con il viale Libertà. Ogni giorno, insomma, muoversi per Giarre, è impresa titanica.
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