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Nonostante il terremoto politico dopo l’annuncio della consigliera Tania Spitaleri di abbandonare Cantarella e passare all’opposizione, il Consiglio ieri sera ha approvato all’unanimità due importanti atti di indirizzo: l’aumento delle ore lavorative per i 49 dipendenti part-time (per garantire 34 ore settimanali) e l’attenzione alla stabilizzazione di 5 lavoratori A.S.U.

L’assessore al Personale, Leo Patanè, ha sottolineato l’importanza di queste misure, attese da anni, ma ha rimarcato che la loro implementazione è vincolata all’approvazione dello strumento finanziario.

“Ora è indispensabile l’approvazione del Bilancio di Previsione 2025-2027, atto propedeutico e imprescindibile. Dopo di chè si potrà procedere ad approvare il PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) definitivo e tutti gli atti per portare ad esecuzione quanto stabilito nel PIAO.
All’interno della bozza di Piano abbiamo finalmente inserito misure attese da anni dai nostri dipendenti:
L’ampliamento dell’orario di lavoro per n. 49 dipendenti part-time, che potrebbero passare da 24 a 34 ore settimanali.
La stabilizzazione di 5 lavoratori ASU, la cui retribuzione è etero-finanziata dalla Regione Siciliana;
Le progressioni verticali in deroga, previste dalle recenti normative, che rappresentano un’importante opportunità di crescita professionale interna”.
Secondo l’assessore Patanè “si tratta di passaggi fondamentali, richiesti da tempo dal personale comunale e che oggi, grazie a un lavoro di programmazione attento e condiviso, potrebbero finalmente trovare attuazione. Nel 2026 andranno in pensione 12 dipendenti mentre nel 2027, altre 14 unità lavorative e sarà possibile procedere a nuove assunzioni mediante concorsi pubblici o procedure di mobilità che per legge sono in quota parte obbligatorie.
Ritengo che ci troviamo di fronte a una fase storica per il Comune di Giarre: dopo anni di stasi, abbiamo l’opportunità di dare risposte concrete al personale e di rafforzare l’organizzazione interna dell’Ente”.

Relativamente allo strumento finanziario il clima di incertezza politica ha causato l’ennesimo rinvio destinato a lasciare il segno, con refluenze dirette nella gestione degli uffici finanziari, con il pensionamento del ragioniere Trischitta, con decorrenza 1 novembre, mandando in fumo l’ipotesi di una proroga del suo rapporto di lavoro. Stamane conferenza dei capi gruppo deserta. Tuttavia la seduta per l’approvazione del cruciale Bilancio di previsione 2025-2027 è slittata al 5 novembre, aggravando la “ferita” apertasi nel cuore della maggioranza.

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