Cresce la tensione per la seduta di Consiglio di questa sera alle 20. Sullo sfondo si intrecciano varie vicende: le dimissioni di Lipari, la sofferta proroga di un anno al ragioniere Trischitta, le pressioni su nuovi nomi. In questo quadro particolarmente teso si inserisce il consigliere di maggioranza Santo Primavera.
Secondo il già deputato regionale Primavera “Le vicende amministrative giarresi di questi giorni, rimandano alla mente quel “Salga a bordo…” intimato a Schettino per evitare che la nave con tutti i passeggeri affondasse. Nel caso giarrese è’ stato più un invito morale rivolto al ragioniere Trischitta, piuttosto che un ordine gerarchico”.
Secondo Primavera “le improvvise dimissioni dell’esperto finanziario Lipari, nonostante la buona volontà del sindaco Leo Cantarella e di molti consiglieri di permettere la proroga ancora per un anno del ragioniere Trischitta solo per garantire continuità all’attività post dissesto avviata, sanciscono di fatto una rottura unilaterale di una burocrazia coccolata nei tre anni di amministrazione ma che alla luce dei fatti di questi giorni non ha voluto concludere il quinquennio amministrativo, lasciando pure il
Consiglio comunale nel guado di un bilancio di previsione 2025 ancora incompleto, alla luce dei rilievi mossi dal collegio dei revisori dei conti.
Il Sindaco ne prenda realisticamente atto e pensi già a trovare validi ed esperti sostituti esterni che siano in grado di garantire la difficile programmazione post dissesto necessaria a razionalizzare spese, scandagliare il contenzioso e ad aumentare le entrate pubbliche. Nell’occasione il sindaco valuti pure una messa a punto nel governo di giunta della Città. La coraggiosa azione di governo del Sindaco Cantarella non può permettersi numeri ballerini in consiglio comunale”.
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