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Il futuro della sanità di prossimità nell’area jonico-etnea è stato al centro di un importante incontro tra una nutrita rappresentanza del Comitato Jonico Etneo, di alcuni sindaci del distretto sanitario giarrese e il direttore generale dell’ASP di Catania, Giuseppe Laganga Senzio.

L’incontro organizzato dal sindaco di Piedimonte Etneo, Ignazio Puglisi, tenutosi presso la sede dell’ASP, è stato richiesto dal Comitato – che riunisce 94 associazioni – con l’obiettivo di discutere e migliorare i servizi sanitari destinati alle comunità del territorio.

L’occasione dell’incontro  è stata una nota pervenuta ai sindaci  da parte dell’ Assessorato Enti Locali , su possibili finanziamenti in diversi ambiti,  tra cui anche quello sanitario.  I destinatari delle risorse sono le aree  periferiche , di cui la zona ionico-  etnea fa parte.   I sindaci  di questa zona  , che hanno coinvolto  tutte le associazioni  del Comitato , ritengono di  dovere presentare progetti coordinati tra i primi cittadini  e la direzione dell’ASP e che  hanno valenza su tutto il territorio.  

I sindaci in attesa di uno specifico incontro con i tecnici dell’ASP , hanno ipotizzato  progetti sull ‘informatica e mobilità sanitaria,  da verificare in sede tecnica. 

Tutte e tutti  le intervenute e gli intervenuti hanno convenuto che la   cura delle persone va oltre l’ospedalizzazione , ma necessita di prevenzione, assistenza socio sanitaria e interventi di prossimità. 

Il Direttore Generale, ha  fatto anche cenno all’Ospedale di Giarre comunicando che l’intenzione non è quello di chiudere l’Ospedale  ma  di completare tutti i progetti in itinere , come le Case di comunità e altre strutture che rientrano nella nuova prospettiva  della sanità territoriale . Per il loro funzionamento , ha detto ancora il Direttore, è pronta una graduatoria  costituta da 177 infermiere e infermieri. 

Il Comitato, pronto al dialogo con le istituzioni, durante l’incontro ha evidenziato che, oltre la quantità  delle strutture presenti  è necessario il loro funzionamento in modo efficace ed efficiente, per un sanità di qualità. 

Il Comitato , ritiene  importante  completare ed attivare i nuovi servizi, di cui al Piano Territoriale della Regione, che dovrebbero soprattutto   sgravare il Pronto Soccorso dai codici bianchi. Lo stesso Comitato , però,  consapevole  delle  risorse a disposizione,  auspica che il funzionamento di dette  strutture   non sia a  scapito  di altri servizi territoriali  già esistenti ,  come i consultori , che hanno altra finalità rispetto  a quelli nuovi .

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