La seduta straordinaria e urgente del Consiglio Comunale convocata per oggi alle 12 per discutere il delicato tema del dimensionamento scolastico, si è svolta in un clima di forte tensione e incertezza politica.
I lavori, iniziati con quasi un’ora di ritardo, hanno creato notevole disagio tra i presenti, che includevano un nutrito gruppo di genitori, docenti e dirigenti scolastici in attesa di essere ascoltati. Ma non è stato previsto alcun dibattito. Tra la delusione di molti. La lunga attesa ha inizialmente spinto il sindaco Leo Cantarella e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Antonella Santonoceto, a non prendere parte ai lavori d’aula.
La situazione è precipitata quando è emerso che l’atto di indirizzo sul dimensionamento, atteso e discusso, era stato “stravolto” rispetto alla versione che circolava fino a pochi minuti prima dell’inizio della seduta, spaccando la maggioranza. Ancora una volta.
Il Sindaco e l’Assessore Santonocetto, hanno deciso di fare ingresso in aula solo dopo aver appreso di alcune importanti modifiche sostanziali all’atto di indirizzo, poi approvato all’unanimità dei presenti. Tuttavia, il cambio di rotta in extremis e la confusione generata in un momento così delicato hanno provocato nell’esecutivo un forte imbarazzo politico.
Il clima incandescente e l’evidente disorganizzazione hanno evidenziato le lacerazioni interne alla maggioranza consiliare. Questo ennesimo episodio di attrito e instabilità ha spinto il sindaco Cantarella a valutare seriamente l’ipotesi di svincolarsi dall’attuale maggioranza e continuare a guidare la città con un assetto politico rinnovato. O peggio ancora di gettare la spugna anzitempo.
La gestione del dimensionamento scolastico, fondamentale per il futuro degli istituti comprensivi, è diventata così il catalizzatore di una potenziale crisi politica che potrebbe portare a un rimpasto o a nuove dinamiche in aula. O forse qualcosa di più.
Nel testo dell’atto di indirizzo approvato – che potrebbe rivelarsi inutile in quel tavolo provinciale programmato per il 21 ottobre – si ribadisce la necessità che “una razionalizzazione della rete scolastica del Comune di Giarre, con particolare riferimento alla distribuzione dei plessi tra i tre Istituti Comprensivi, debba essere affrontata in modo organico, coerente e non frammentario.
E in questo impegna il sindaco e la Giunta comunale ad avviare un percorso di razionalizzazione complessiva della rete scolastica del Comune di Giarre, valutando in modo organico l’assetto dei plessi ricadenti sui tre Istituti Comprensivi, alla luce dei criteri di riequilibrio, territorialità, bacino di utenza, sostenibilità numerica e continuità didattica.
A valutare l’individuazione di nuovi edifici idonei da destinare a uso scolastico, così da conseguire l’equilibrio auspicato tra i Comprensivi, superando l’inerzia determinatasi nel corso delle varie amministrazioni succedutesi dal 2012 ad oggi, adottando gli interventi correttivi ormai indifferibili e dovuti in conseguenza della mancata programmazione pregressa”.
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