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L’imminente approvazione del bilancio comunale a Giarre sta facendo emergere forti tensioni politiche, alimentando l’interrogativo su chi abbia realmente il controllo dell’Amministrazione. Il sindaco Leo Cantarella sembra trovarsi in una posizione di stallo, percepito da molti come “ostaggio” di un gruppo di consiglieri della sua stessa maggioranza.

Un continuo susseguirsi di “no” e di rinvii che rischiano di minare l’attività amministrativa rallentando decisioni importanti per la città. La domanda che si pongono in molti è perché il primo cittadino non riesca a prendere le distanze o a reagire a questi ostacoli. Quali sono le ragioni che impediscono al sindaco di agire con maggiore decisione, scegliendo di sopportare invece di mandare apertamente all’opposizione quei consiglieri che sembrano agire contro la sua stessa agenda?

Il Bilancio 2025-27 è, in questo contesto, il momento più delicato e decisivo. Le difficoltà nella sua approvazione non sono solo questioni di strategia politica, ma rischiano di avere pesanti conseguenze sulla cittadinanza.

La politica comunale sembra essere diventata uno schema fine a sé stesso, con manovre e tatticismi che si svolgono “sulla pelle dei cittadini”. Il sindaco Cantarella trovi il coraggio di prendere una posizione netta, per garantire il bene della comunità e sbloccare la situazione di incertezza politica. Evitando di mostraci un film già visto con i sindaci Toscano e Bonaccorsi.

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