Si annuncia una seduta tesa per il futuro finanziario di Giarre. Lunedì, a partire dalle 16, è convocato il Consiglio Comunale per votare due atti fondamentali: il Rendiconto della gestione 2024 e il Bilancio consolidato 2024. Questi documenti sono ritenuti essenziali per consolidare la ripartenza dell’ente dopo l’uscita dalla procedura di dissesto.
L’Allarme del Sindaco Cantarella
A complicare la situazione è, tuttavia, l’assenza, dall’attuale ordine del giorno, del Bilancio di previsione 2025-2027 e del Documento Unico di Programmazione (DUP).
Il sindaco Leo Cantarella è intervenuto con una nota indirizzata al Presidente del Consiglio, ribadendo con forza la necessità di integrare questi due atti nell’ordine del giorno. Il monito del sindaco è estremamente grave: la loro mancata approvazione e integrazione “potrebbe causare seri danni all’ente, provocando danni erariali con il rischio dello scioglimento dello stesso Consiglio.”
La sollecitazione del Sindaco Cantarella è normata dall’Art. 39 del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali), che gli assegna la facoltà di richiedere in urgenza la trattazione di argomenti vitali per l’Ente.
Rischio Scioglimento e Commissariamento
Il Sindaco ha rimarcato che l’approvazione degli atti fondamentali come i bilanci è “senza dubbio essenziale per la salvaguardia del Comune”. Ha inoltre elencato le possibili conseguenze, che includono la sospensione degli organi, la nomina di un commissario prefettizio e la possibile decadenza dei consiglieri.
La richiesta di Cantarella mira a giustificare una convocazione d’urgenza per esaminare affari che non possono attendere i termini normali senza arrecare pregiudizio al Comune o alla cittadinanza. Il primo cittadino ha, inoltre, ricordato che l’illegittima convocazione del Consiglio comunale determina la consequenziale “caducazione” della delibera assunta nella medesima riunione.
Tutta l’attenzione è ora puntata sulla seduta di lunedì, dove la maggioranza e la sua “opposizione” interna dovranno trovare un accordo per evitare conseguenze disastrose per le casse comunali. E per la stessa sopravvivenza del Consiglio.
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