Tempo di Lettura: 2 minuti

I Carabinieri della Stazione di Acireale, con il supporto dei colleghi di Aci Sant’Antonio, del Nucleo Cinofili di Nicolosi e della Compagnia di Intervento Operativo C.I.O. del 12° Reggimento “Sicilia”, hanno condotto un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati, a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini, con particolare attenzione a quei contesti urbani maggiormente esposti sotto il profilo della sicurezza pubblica.

In questo contesto, i Carabinieri della Compagnia di Acireale, con il supporto dei colleghi della C.I.O. del 12° Reggimento “Sicilia”, hanno effettuato un servizio coordinato a largo raggio, in cui sono state impegnate oltre 20 unità, che mantenendo un profilo di alta visibilità, hanno pattugliato le vie di Acireale, concentrandosi, in particolare, sulla frazione di Aci Platani .

Nel corso delle attività, a seguito di perquisizione domiciliare in via Antonino Bonaccorsi, a carico di un 35enne di Acireale, già gravato da precedenti penali, i militari dell’Arma hanno scovato 10 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi, nascosta tra i vestiti in armadio. A colpire i militari, anche un pizzino, conservato assieme allo stupefacente, con su scritti dei nomi e delle cifre, verosimilmente corrispondenti alle quantità destinate a ciascun “cliente”. Per tale motivo, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, lo hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e poi, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sottoposto agli arresti domiciliari, e, ad esito dell’udienza di convalida, all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.

Presso lo stesso stabile, nella via Antonino Bonaccorsi di Acireale, una 67enne casalinga è stata denunciata a piede libero poiché ritenuta responsabile di furto aggravato di energia elettrica mediante un allaccio abusivo.

Infine, durante un servizio di perlustrazione nella località marinara di Capo Mulini, i Carabinieri hanno recuperato, nascoste in un fondo agricolo, quasi 600 cartucce da caccia calibro 12 che, ovviamente, sono state sequestrate a carico di ignoti, e sono in corso le indagini per risalire a chi le abbia occultate in quel luogo.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle costanti attività di controllo e contrasto alla criminalità diffuse sul territorio etneo, a conferma dell’impegno quotidiano dell’Arma dei Carabinieri

Loading